- Agente immobiliare abilitato
- Professionista che ha superato l’esame abilitante ed è iscritto alla Camera di Commercio. Solo lui può farsi pagare una provvigione per una compravendita.
- APE – Attestato di Prestazione Energetica
- Certificato che indica la classe energetica dell’immobile (da A4 a G). È obbligatorio negli annunci e al rogito, vale 10 anni e lo redige un tecnico abilitato.
- Rogito (atto notarile)
- Il contratto definitivo di compravendita firmato davanti al notaio. Con il rogito la proprietà passa all’acquirente e si paga il saldo del prezzo.
- Proposta d’acquisto
- Offerta scritta dell’acquirente, di solito accompagnata da un assegno. Se il venditore la accetta e l’accettazione arriva all’acquirente, diventa vincolante per entrambi.
- Compromesso (contratto preliminare)
- Contratto con cui le parti si obbligano a firmare il rogito a prezzo e data stabiliti. Va registrato entro 20 giorni; spesso si versa una caparra.
- Caparra confirmatoria
- Somma versata alla firma del preliminare. Se l’acquirente si tira indietro la perde; se si ritira il venditore, deve restituirla raddoppiata. Si può anche chiedere l’esecuzione del contratto.
- Caparra penitenziale
- Il «prezzo» del diritto di recesso: chi recede perde la caparra (o la restituisce doppia) e il contratto si scioglie senza altre pretese.
- Visura catastale
- Documento del Catasto con intestatari, dati identificativi, categoria e rendita dell’immobile. Si ottiene in pochi minuti e costa pochi euro.
- Rendita catastale
- Reddito convenzionale attribuito dal Catasto all’immobile. È la base per calcolare valore catastale, imposte d’acquisto e IMU.
- Valore catastale
- Rendita × 1,05 × 110 (prima casa) o × 120 (altre abitazioni). Quando vende un privato, l’imposta di registro si paga su questo valore e non sul prezzo.
- Categoria catastale
- Classificazione dell’immobile: A/2 abitazione civile, A/3 economica, A/7 villino, C/6 garage… A/1, A/8 e A/9 sono considerate di lusso ed escluse dalle agevolazioni prima casa.
- Planimetria catastale
- Disegno della casa depositato al Catasto. Al rogito deve corrispondere allo stato reale: muri spostati o stanze aggiunte vanno aggiornati prima.
- Conformità urbanistica
- Corrispondenza tra la casa e i titoli edilizi rilasciati dal Comune. Le difformità vanno sanate prima della vendita: è uno dei controlli più importanti.
- Agibilità
- Attesta che l’edificio è sicuro, salubre e conforme agli impianti. Oggi si ottiene con una segnalazione certificata al Comune.
- Imposta di registro
- Tassa principale sull’acquisto da privato: 2% per la prima casa, 9% negli altri casi, calcolata sul valore catastale con un minimo di 1.000 €.
- Agevolazioni prima casa
- Imposte ridotte per chi compra la sua abitazione principale: residenza nel comune entro 18 mesi e nessuna altra prima casa agevolata. Valgono anche per gli stranieri che vi trasferiscono la residenza.
- Codice fiscale
- Il codice personale indispensabile per comprare casa in Italia, anche da stranieri. Si richiede all’Agenzia delle Entrate o al consolato italiano.
- Procura notarile
- Permette di firmare il rogito tramite una persona di fiducia senza essere presenti. Se rilasciata all’estero serve l’apostille o la legalizzazione e spesso la traduzione.
- Provvigione
- Il compenso dell’agente, maturato quando l’affare si conclude (di solito all’accettazione della proposta). Chi compra la prima casa può detrarne il 19% fino a 1.000 €.
- Mutuo e LTV
- Il prestito per comprare casa, garantito da ipoteca. L’LTV è la percentuale finanziata rispetto al valore: di norma fino all’80%, per i non residenti spesso meno.
- Perizia
- La stima del valore fatta da un tecnico incaricato dalla banca. Determina quanto la banca è disposta a finanziare.
- Ipoteca
- Garanzia iscritta sull’immobile a favore di chi presta il denaro. Se il venditore ha un mutuo, lo estingue al rogito e l’ipoteca si cancella senza costi per lui.
- Imposta sostitutiva sul mutuo
- Tassa unica sul mutuo trattenuta dalla banca: 0,25% dell’importo per la prima casa, 2% negli altri casi.
- Plusvalenza
- Guadagno tra prezzo di vendita e costo d’acquisto. Si tassa (26% su richiesta al notaio) solo se vendi entro 5 anni e la casa non è stata la tua abitazione principale.
- IMU
- Imposta comunale annuale sugli immobili. Non si paga sull’abitazione principale (salvo lusso); si paga sulle seconde case, anche di proprietari stranieri.
- TARI
- Tassa comunale sui rifiuti, dovuta da chi occupa o possiede l’immobile. Va attivata presso il Comune dopo il rogito.
- Cedolare secca
- Tassazione forfettaria degli affitti abitativi al posto dell’IRPEF: 21% (10% a canone concordato). Per gli affitti brevi 21% sul primo immobile e 26% dal secondo.
- Spese condominiali
- Costi comuni dell’edificio. Chi compra risponde insieme al venditore delle spese non pagate dell’anno in corso e di quello precedente: chiedi sempre la liberatoria all’amministratore.
- Nuda proprietà e usufrutto
- Si può comprare la sola proprietà lasciando a un’altra persona (spesso il venditore anziano) il diritto di abitarla a vita. Il prezzo è più basso e cresce con l’età dell’usufruttuario.
- Voltura
- Il passaggio a tuo nome di catasto e utenze. Quella catastale la fa il notaio; luce, acqua e gas vanno volturati dal nuovo proprietario.
Spiegazioni generali e semplificate, aggiornate al 2026. Per il tuo caso specifico fa fede il parere del notaio o del commercialista.